giovedì 20 agosto 2015

Pilegrimsleden 2015



"Europeisk tradisjon, nordisk historie, norsk kultur. Og samtidig en helt personlig opplevelse".

E il cammino di sant'Olav è stato così: un passaggio tra la tradizione, la cultura e la storia della Norvegia.

Ho incontrato la figura di Sant'Olav Haraldsson, che, diventato cristiano, è riuscito a unificare la Norvegia; sono stato in luoghi che ancora ricordano il suo leggendario passaggio. E ancora tracce della preistoria, dell'epoca vichinga, del medioevo cristiano... fino alle Guerre Mondiali e alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer del 1994.

Sono rimasto immerso per due settimane nella Norvegia rurale: mi rimarranno negli occhi e nel cuore le fattorie così tipiche, l'ospitalità che ho gustato, gli usi e i costumi diversi dai nostri.

Lungo il Cammino ho sperimentato l'integrazione religiosa: qui la differenza tra musulmani e cristiani, cattolici e protestanti, non è motivo di sospetto ma di arricchimento culturale e personale.

Ancora una volta ha fatto da padrona la natura, che ha accompagnato i miei passi: boschi, campi, prati e riserve naturali, che mi hanno messo in contatto con la bellezza della tundra. Rispetto al cammino di Santiago che mi ricorda il giallo di un paesaggio secco e la polvere dei sentieri, il cammino di san'Olav è verde e fangoso: un altro fascino.

Infine la solitudine è stato un elemento fondamentale. Per giorni e giorni non ho incontrato altri pellegrini, anche se leggevo del loro pellegrinare. Il cammino è stato un incontro, a tratti faticoso, con me stesso, che mi ha insegnato ancora qualche segreto della vita. 

"May the road rise to meet you,
may the wind be always at your back,
may the sun shine warm upon your face,
may the rain fall soft upon your fields
and until we meet again
may God hold you in the palm of his hand."

1 commento:

  1. Ciao sono mattia ceresetti mi farebbe piacere poterti contattare per info sul tuo viaggio. Ti ho aggiunto su facebook.

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